Le potenzialità del progetto

Chiunque sia mai andato in Difesa, anche solo per una breve passeggiata, certamente avrà notato le condizioni del bosco. È impressionante come un posto del genere venga maltrattato. Se c’è chi non si fa problemi a gettare bottiglie di plastica o ad abbandonare vecchi elettrodomestici, vuol dire che ci deve essere proprio qualcosa non va. Vuol dire che non ci si sente a casa propria e che non si ha la minima idea delle conseguenze. È evidente che non parliamo abbastanza dell’importanza del benessere ambientale e nemmeno ci sentiamo parte di una comunità. Se non facciamo nulla le cose resteranno le stesse anche in futuro, perciò, quando ho pensato per la prima volta di organizzare la pulizia del bosco, è stato naturale pensare che il progetto Smil-e potesse essere usato per fare di più. Sfruttiamo tutte le potenzialità!

Il circolo Legambiente La Difesa ha deciso di associarsi al progetto e grazie ad essa potrebbero aprirsi porte interessanti. Ad esempio, si potrebbe proporre un piano di rimboschimento o di rinnovazione di castagni, noci e altre piante che negli anni sono andate scomparendo. Oppure si potrebbe stimare la capacità di rigenerazione del bosco per sfruttarne il legname in maniera regolamentata (in barba al disboscamento abusivo): fa pensare il fatto che la legna per le nostre fracchie venga acquistata da fuori. Sono iniziative che farebbero bene ad un territorio che necessita di sfruttare e proteggere le proprie risorse.

Sotto quei cumuli di plastica c’è un bosco che nasconde tanta ricchezza: viviamo alle porte del polmone verde della Puglia! Ci sono opportunità a livello turistico che possiamo sfruttare. Innanzitutto è necessario dare un benvenuto più caloroso: la cartellonistica stradale attuale è fatiscente, molti cartelli sono usurati o andati distrutti. È necessario coinvolgere gli enti interessati, ma non solo. La collaborazione con le varie associazioni del territorio è fondamentale, perché possono essere un fulcro attorno a cui far ruotare molte attività: uno spiraglio per una città che oggi più che mai ha bisogno di respirare. Un’idea è quella di mettere insieme dei dati per costruire delle mappe online interattive, descrittive e partecipative per segnalare i sentieri, i percorsi da trekking, gli itinerari speleologici, la varietà di vegetazione e funghi e altro ancora. Lo scopo è quello di creare valore, incentivando le attività nel bosco e supportando le associazioni stesse.

Un altro aspetto importante non può che essere quello della sensibilizzazione e se c’è un problema culturale alla radice riguardo alla poca attenzione verso l’ambiente, allora bisogna partire dalle scuole: l’istruzione è l’arma più potente che abbiamo a disposizione. Pensare in modo da preservare la tutela dell’ambiente oggi non può essere più un’opzione o un lusso, ma deve essere una forma mentis. Oggi si parla tanto dell’inquinamento, dei pericoli delle plastiche, delle risorse che non bastano e se ne parlerà sempre di più. Sono problemi reali, perciò sarà sempre più necessario ragionare in modo sostenibile. Dunque, coinvolgeremo le istituzioni e con le associazioni per bambini e ragazzi organizzeremo delle attività nel bosco, per cercare di creare un legame con la natura.

San Marco in Lamis ha bisogno di rinascere e pulire il bosco può essere un buon inizio. La strada sarà una scalata, ma la soddisfazione che troveremo sulla cima sarà impagabile!